IL VERDICCHIO

La storia di un vitigno che va di pari passo con la storia della cooperativa e segna le tappe fondamentali di evoluzione della Colonnara.

  • 1959
    19 viticultori fondano Colonnara
    Colonnara nasce nel 1959 con il nome di Cantina Sociale di Cupramontana e la sua crescita è subito rapida.
  • 1966
    Prima bottiglia sul mercato
    Viene messo in commercio il primo Verdicchio in bottiglia la cui etichetta è firmata Bruno da Osimo.
  • 1968
    Riconoscimento D.O.C.
    Il Verdicchio dei Castelli di Jesi viene riconosciuto come produzione a denominazione di origine controllata (D.O.C.).
  • 1970
    Inizio della produzione degli spumanti
    Viene prodotto il primo spumante di Verdicchio con il Metodo Martinotti grazie alla tradizione spumantistica di Cupramontana recuperata da Luigi Ghislieri che diede così inizio alla produzione degli spumanti Colonnara. Lo stesso anno l'azienda partecipa alla prima Fiera internazionale in Germania.
  • 1980
    Produzione spumante Metodo Classico
    Viene prodotto il primo spumante di Verdicchio con il Metodo Classico.
  • 1982
    Medaglia d'Oro per il Brut Metodo Classico
    Lo spumante Colonnara Brut Metodo Classico Millesimato riceve la Medaglia d'Oro, un prestigioso riconoscimento dato dal 5° Banco di Assaggio dei Vini d'Italia di Torgiano.
  • 1985
    Inizia la prima selezione del verdicchio
    Il 1985 è un anno decisivo. Viene cambiata la ragione sociale in COLONNARA Società Cooperativa Agricola a responsabilità limitata. A novembre lo spumante "Colonnara Brut Metodo Classico Millesimato 1982" riceve la Medaglia d'Oro. Lo stesso anno poi entrano in produzione due vini che hanno segnato la storia dell'azienda: il Verdicchio Cuprese e il rosso Tornamagno.
  • 1989
    Viene inaugurata la cantina d'invecchiamento
    La cantina d'invecchiamento, detta anche "caveau", è un ampio locale sotterraneo dove, in un microclima ad hoc, vini e spumanti maturano le caratteristiche necessarie alla loro classe.
  • 1997
    L'Ubaldo Rosi entra a far parte della famiglia Colonnara
    L'Ubaldo Rosi, Brut Metodo Classico Riserva di Verdicchio DOC, entra a far parte della famiglia Colonnara e riscuote subito numerosi successi.
  • 1998
    Nasce il Verdicchio Superiore Tufico vendemmia tardiva
    Nasce il Verdicchio Superiore Tufico che prende il nome dalla tipologia del terreno delle vigne dove vengono coltivate le uve per la sua produzione, un vino che ottiene da subito importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.
  • 2000
    Nasce il Verdicchio Lyricus
    Nasce il Verdicchio Lyricus, pensato per chi si approccia per le prime volte al Verdicchio, il cui nome rimanda all'armonico e melodioso percorso che guida chi lo beve.
  • 2002
    Viene prodotto il Verdicchio Passito Sanctorum
    Viene prodotto il Verdicchio Passito Sanctorum, un vino di fine pasto il cui nome vuole evocare la Sancta Sanctoroum, il luogo dell'incontro, del silenzio e del dialogo profondo, dove raccogliere le cose più belle e preziose.
  • 2010
    Nasce il Luigi Ghislieri
    Nasce il Luigi Ghislieri, Brut Metodo Classico di Verdicchio DOC, dedicato all'omonimo presidente della cooperativa che negli anni '70 aveva recuperato la tradizione spumantistica di Cupramontana.
  • 2013
    Riconoscimento internazionale per l'Ubaldo Rosi
    L'Ubaldo Rosi, Brut Metodo Classico Riserva 2006 di Verdicchio DOC, riceve il riconoscimento dei 3 Bicchieri del Gambero Rosso, aggiudicato per la prima volta in assoluto ad uno spumante marchigiano.
  • 2014
    Colonnara entra a far parte di Marchedoc
    Dal 1° Aprile Colonnara si è unita con un’altra cooperativa del pesarese: La Morciola, dando vita a Marchedoc società cooperativa agricola, simbolo dello spirito di cooperazione e condivisione che hanno animato i soci fondatori e della cantina sociale nel 1959 e che pervadono l’azienda tutt’oggi.

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